ha intinto di nuovo sua punta, ma non nel rosso calamaio…
Il colore non è ancor il solito…ma le
sfumature tendono all’allegria..
Che stia tornando in questa vita mia?
Certo…non subito…troppo presto…
Ma in me riaffiora…a gocce centellinate
Come l’acqua da una diga che vuole
esplodere…
Un’incontro strano…
Un teatrante commendiendot per la
precisione.
Un
bardina che profuma la maschera con la menta.
Un cucchiaio sul fondo del Canto.
Ecco gli elementi che spingono dietro la diga…
(°°|/°°)***(°°|/°°)***(°°|/°°)***(°°|/°°)***(°°|/°°)***(°°|/°°)
Come la volpe è attirata dal pollaio:
un kendot dalla menta e dal cucchiaio,
l’uno per il profumo delicato,
l’altro per l’aspetto forse incantato.
con le iridi il segreto cercava,
ma dalla mia menta profumata
la sua attenzione fu attirata.
Superati i convenevoli
son passati momenti piacevoli.
Io pasticciona come al solito,
il ser in se davvero insolito.
Affascinato dai Siòri draghi,
con Lor mai commenti vaghi!
Potrebbero rivelarsi crudeli
rubando merende sospesi nei cieli!
La memoria non è il suo forte,
si sa le bugie han gambe corte
Ma lui queste proprio non le dice
Cosa direbbe se no la zia Euridice ??
Famiglia sua di chiacchieroni,
lui si perde in grossi paroloni,
ma cose sagge alla fin afferma
senza spiegazione a conferma.
Sperava che l’ cucchiaio in fondo al Canto
fosse quello magico, per Lui un vanto.
Ma si è rivelato semplice legno
Sol per me, un tempo, vero sostegno.
Gli ho raccontato la sua storia
origine di una mia vittoria,
ma simbolo di una recente fine
che mi ha reso alla tristezza affine.
Con il suo fare un po’ strampalato
un sorriso però mi ha strappato,
è tornato alla luce l’Amico mio,
ho smesso di esser ciò che non son io.
Dopo la pioggia viene sempre il sole...
non ora, il cuore ancor duole,
ma l’Amico mio è dentro di me
e con l’arcobaleno ritornerà per te.
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